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Immagine che raffigura uno sportivo che assume un integratore

Sali e integrazione in estate: quando serve nello sport

Con il caldo e lo sport aumenta la perdita di sali, ma non sempre vanno reintegrati. La nutrizionista Marta Pareschi spiega quando l'integrazione serve, quando bastano acqua e alimentazione, quanto sodio assumere in pratica e cosa reintegrare davvero, con criteri semplici per regolarsi su quanto si suda, sullo sport praticato e sulla durata della sessione.

Cosa sono gli elettroliti e perché si perdono col sudore

Con il caldo aumenta la sudorazione, e con essa la quantità di sali che il corpo perde. I sali, o elettroliti, sono minerali come sodio, potassio, magnesio e cloro. Servono alla contrazione muscolare, alla trasmissione degli impulsi nervosi e alla regolazione dei liquidi: funzioni che durante l'attività fisica lavorano a pieno regime. Sudando se ne perde una parte, e più fa caldo e più si suda, più quella quota cresce.


È naturale chiedersi se serva reintegrarli quando si fa sport, e in che misura. La risposta dipende da pochi fattori concreti: la durata dell'allenamento, le condizioni di caldo e la sudorazione individuale. Sono questi a indicare quando l'integrazione serve e quando bastano acqua e alimentazione.

Sodio, magnesio, potassio: quale conta di più

Quando i sali servono, il riferimento è il sodio. È l'elettrolita perso in quantità maggiore con il sudore ed è quello che aiuta il corpo a trattenere i liquidi reintegrati.


Magnesio e potassio si perdono in quantità molto più piccole, e una dieta varia li copre senza bisogno di integratori dedicati: frutta, verdura, legumi e frutta secca ne sono buone fonti. Un'integrazione mirata di questi minerali ha senso solo in caso di carenze accertate. Il cloro arriva già insieme al sodio nel comune sale da cucina. In pratica, durante lo sport l'attenzione utile va al sodio, più che alla lista completa di minerali sull'etichetta.

Prenderne troppi o troppo pochi?

La quantità di sali necessaria dipende da quanto e in che condizioni si pratica sport, e raramente la risposta è "di più per sicurezza".


Quando se ne perdono molti senza reintegrare, i segnali arrivano durante e dopo la sessione: gambe pesanti, un calo netto nella seconda parte dell'allenamento, recupero più lento del solito, a volte testa leggera nelle uscite lunghe sotto il sole.


Dall'altra parte, caricare di sali prima di allenarsi non porta alcun vantaggio di prestazione. Il sodio in eccesso resta un carico inutile, e per chi ne assume già molto con la dieta affatica i reni senza motivo.


Va detto con chiarezza anche quando non servono: per gli allenamenti brevi, sotto l'ora, e per le sessioni di intensità moderata, l'acqua e una dieta normale bastano, anche d'estate. In questi casi aggiungere sali non migliora né la prestazione né il recupero.

Quando e quanto reintegrare

Per la quotidianità e gli sforzi brevi, l'alimentazione di solito basta.


Nei giorni di allenamento al caldo, salare un po' di più i piatti e scegliere acque più mineralizzate al posto delle oligominerali aiuta a compensare le perdite. Nel pasto attorno all'allenamento funzionano bene anche i cibi naturalmente sapidi: formaggio, pane o cracker, olive, frutta secca salata.


Quello che l'alimentazione non può fare è reintegrare durante lo sforzo: a metà di un'uscita lunga non ci si ferma a mangiare, e in quel momento il veicolo pratico diventa la bevanda.


E quanto sodio reintegrare?


Per le sessioni che superano l'ora, l'indicazione condivisa è 300-700 mg di sodio l'ora, che salgono verso i 1000-1500 mg per i forti sudatori o per gli sforzi lunghi sotto il sole. Sono valori di riferimento, da regolare in base a come ci si sente.In pratica, nessuno pesa il sodio. Si usa un prodotto già dosato, e l'etichetta dice quanto ne contiene: una compressa o bustina di elettroliti tipica fornisce circa 300 mg di sodio, da sciogliere in circa mezzo litro d'acqua. Tradotto: all'incirca una compressa per borraccia da mezzo litro, una o due l'ora a seconda di quanto si suda e del caldo. I prodotti più concentrati, da endurance o per forti sudatori, arrivano a 500-1000 mg per dose. Sotto le due o tre ore, di norma, un'integrazione mirata non è indispensabile.


Approfondisci: per quanto e quando bere durante e dopo lo sforzo, vedi la guida all'idratazione nello sport.

Come regolarsi tra sport, durata e sudore

Quanto sodio si perde dipende molto dalla persona. Nel sudore la concentrazione varia parecchio, da circa 400 a 2000 milligrammi per litro. Per capirlo non serve un laboratorio: bastano alcuni segnali, come le macchie bianche di sale su maglietta o cappellino, il sudore che brucia gli occhi, la pelle che resta salata a fine allenamento. Sono indizi di un sudore ricco di sodio, e di un bisogno maggiore di reintegrare negli sforzi lunghi e caldi. Incide anche la stagione: allenandosi regolarmente al caldo, con le settimane il corpo si abitua e tende a perdere un po' meno sodio a parità di sforzo.


Nella pratica i sali si reintegrano in modi semplici:

  • sport drink isotonici già pronti;
  • bustine o polveri da sciogliere in acqua;
  • compresse effervescenti di elettroliti;
  • acque più mineralizzate al posto delle oligominerali;
  • una bevanda isotonica preparata in casa con le giuste proporzioni. 

Approfondisci: la bevanda isotonica fatta in casa, utile proprio per reintegrare liquidi e sali insieme.

Una guida rapida per orientarsi tra tipo di sport e durata della sessione, nelle giornate calde

Tipo di sforzo
Fino a circa 1 ora
Circa 1-2 ore (con caldo)
Oltre le 2 ore (sotto il sole)
Endurance (corsa, bici, nuoto)
Acqua
Acqua; bevanda con sali se si suda molto
Bevanda con sali e un po' di carboidrati
Sport intermittenti (calcio, padel, tennis, basket)
Acqua
Acqua; sali se intensa e calda
Bevanda con sali
Palestra e forza
Acqua
Acqua; sali se ci si allena in un ambiente molto caldo e poco areato
Acqua; sali se molto lunga e sudata

In sintesi

  • Allenamento breve o intensità moderata → acqua e dieta, anche d'estate. Un piccolo suggerimento: inserire uno spuntino pre allenamento leggermente salato, ad esempio due fette biscottate con marmellata ed un pizzico di sale sopra.
  • Sessione oltre l'ora → indicativamente 300-700 mg di sodio l'ora, di più per chi suda molto o sotto il sole.
  • In pratica → circa una compressa di elettroliti (intorno ai 300 mg di sodio) per borraccia da mezzo litro.
  • Magnesio e potassio → di norma li copre già l'alimentazione.
  • Acclimatazione → allenandosi al caldo, con il tempo si perde un po' meno sodio.

Dopo lo sport: dal reintegro al recupero

Reintegrare acqua e sali aiuta a gestire lo sforzo e le ore attorno ad esso. Ma a quel punto inizia un'altra fase: il recupero muscolare. Ed è qui che lavora la linea 3Power Sport, con l'Integratore Orale per sostenere il recupero dall'interno e la Crema Pronto Recupero sui muscoli più sollecitati per il defaticamento locale.


Per dubbi e domande sul recupero, scrivici a assistenza@drexpharma.it!

FAQ

Sport drink ed energy drink sono la stessa cosa?

No, e per chi si allena la differenza conta. Lo sport drink serve a reidratare e reintegrare il sodio, con una quota di zuccheri come carburante e poca o nessuna caffeina. L'energy drink è costruito intorno a stimolanti come la caffeina, con più zuccheri, e non è pensato per l'idratazione: prima o durante l'allenamento può dare fastidio allo stomaco. Per orientarsi conviene leggere la lista degli ingredienti, non il nome sulla confezione.

Lo sport drink del supermercato basta, o servono le bustine specifiche?

Per la maggior parte degli allenamenti lo sport drink classico va bene: è pensato per reidratare e contiene sodio e carboidrati. Le bustine e le polveri specifiche tornano utili quando serve controllare meglio la quantità di sodio, per esempio per i forti sudatori o gli sforzi molto lunghi, oppure quando si preferisce meno zucchero. Più che il formato, conviene guardare l'etichetta: quanto sodio fornisce e quanti zuccheri contiene.

Mi sento svuotato negli allenamenti lunghi e caldi: è questione di sali o di carboidrati?

Può dipendere dall'uno o dall'altro. Se la sessione supera l'ora o l'ora e mezza, spesso il calo arriva dall'esaurimento delle scorte di energia, quindi servono più i carboidrati che i sali. La carenza di sodio pesa soprattutto negli sforzi molto lunghi e sudati, oltre le due ore al caldo, o per chi suda molto. Nel dubbio, su un'uscita lunga e calda, una bevanda con carboidrati e sodio copre entrambi i fronti.

Allenandosi due volte nello stesso giorno con il caldo, serve integrare di più?

Spesso sì. Due sedute nella stessa giornata calda raddoppiano le occasioni di sudare, e tra una e l'altra resta meno tempo per reintegrare con la sola alimentazione. In questi casi è utile curare il sodio nei pasti tra le sessioni e, se la seconda è lunga e intensa, usare una bevanda con sali durante lo sforzo. Per le sedute brevi, comunque, acqua e dieta bastano.

Marta Pareschi


La dott.ssa Marta Pareschi è biologa nutrizionista, laureata in Scienze Biologiche presso l'Università degli Studi di Torino e specializzata in Biologia applicata alle scienze della nutrizione presso l'Università degli Studi di Milano.


Appassionata di corsa e della natura dal 2015 affianca atleti e sportivi nel loro percorso nutrizionale, unendo competenze scientifiche ed esperienza sul campo. Il suo approccio valorizza la stagionalità e la territorialità degli alimenti e l'importanza del mangiare sano per il benessere fisico e il raggiungimento degli obiettivi sportivi sia amatoriali che agonistici.