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immagine che raffigura un ironman sulla spiaggia con triatleti

Ironman 70.3 Venice-Jesolo 2026: 6ª edizione dal 1 al 3 maggio

Domenica 3 maggio 2026 parte la 6ª edizione dell’Ironman 70.3 Venice-Jesolo, tappa del circuito mondiale IRONMAN e del calendario Pro Series. 113 km su tre discipline, su un percorso che la Federazione Italiana Triathlon descrive come uno dei più veloci d’Europa. 3Power Sport presente come espositore al villaggio dell’evento dal 1 al 3 maggio.

Ironman 70.3 Venice-Jesolo 2026: la 6ª edizione al via il 3 maggio

Centotredici chilometri, tre discipline, un’unica gara. Domenica 3 maggio 2026 parte la sesta edizione dell’Ironman 70.3 Venice-Jesolo, tappa del circuito mondiale IRONMAN e del calendario IRONMAN Pro Series. Le iscrizioni sono sold out da mesi: nel 2025 si sono presentati al via oltre 3.200 atleti da 80 paesi, con più di un iscritto su due proveniente dall’estero.3Power Sport sarà presente come espositore al villaggio dell’evento, in Piazzetta Faro a Lido di Jesolo, dal venerdì di apertura alla domenica di gara.

Cos’è un Ironman 70.3

70.3. Come le miglia di questo formato di Ironman. Equivalenti a 113 chilometri, la metà esatta di un Ironman full, che di miglia ne conta ben 140,6 (226 km).


Le tre frazioni si succedono senza pausa. La prima è di 1,9 km a nuoto in acque libere. Segue la bici per 90 km. Chiude una mezza maratona da 21,1 km. Fra una frazione e l’altra ci sono le transizioni, T1 (dal nuoto alla bici) e T2 (dalla bici alla corsa). Secondi che nelle gare di alto livello valgono un piazzamento.


I tempi variano molto: i professionisti chiudono fra le quattro e le quattro ore e mezza, gli amatori si distribuiscono su un range ampio, dalle cinque ore dei più veloci fino al time cap fissato a otto ore e trenta minuti. Molti triatleti scelgono il 70.3 come debutto o come tappa intermedia verso il full. Per altri è la distanza di riferimento, la gara a cui si torna ogni anno.

Il percorso dell’Ironman 70.3 Jesolo: uno dei più veloci d’Europa

Lo dice la Federazione Italiana Triathlon. Lo confermano i tempi che si registrano ogni anno sul lungomare.


Il nuoto si svolge in mare aperto, nel Mar Adriatico davanti al Faro di Piave Vecchia. Fondale sabbioso, correnti generalmente contenute, condizioni tranquille nelle giornate di inizio maggio. Un unico giro antiorario di 1,9 km.


La bici è un singolo giro da 90 km completamente pianeggianti. Si esce da Jesolo verso nord, si attraversa il fiume Sile, si piega verso sud in direzione di Venezia, si arriva a Punta Sabbioni costeggiando la laguna, si rientra al Lido. Rettilinei lunghi, poche curve secche, nessuno strappo in salita.


La corsa si snoda in due giri sul lungomare di Jesolo, una delle passeggiate pedonali più lunghe d’Europa. Asfalto regolare, zero dislivello, pubblico lungo tutto il tracciato.


Mare tranquillo, bici piatta, corsa senza dislivello: la somma di questi fattori è il motivo per cui Jesolo è considerata una gara da personal best e attira ogni anno triatleti da tutta Europa. Sul tracciato i vincitori pro scendono regolarmente sotto le quattro ore, e molti amatori ritoccano qui il loro miglior tempo.

Nuoto, bici, corsa: quello che lasciano addosso

Tre discipline, tre modi diversi di sollecitare il corpo, tre strati di fatica che si sommano. Perché le transizioni fra una frazione e l’altra, non lasciano tempo di riprendersi.

  • Nel nuoto lavorano soprattutto spalle, dorsali e core. Le gambe restano relativamente riposate. Molti triatleti le risparmiano volutamente per quello che viene dopo. La posizione orizzontale richiede un’attivazione specifica del tronco, e il cuore entra in zona aerobica alta già nei primi minuti.
  • Sulla bici cambia tutto. Quadricipiti, glutei e femorali vanno a lavoro pieno per circa tre ore. La posizione aerodinamica sul manubrio carica la zona lombare e il collo. L’intensità percepita scende rispetto al nuoto, ma la durata si dilata: rotazione di gamba ripetuta per migliaia di volte, con l’obbligo di mangiare e bere in movimento, perché le scorte di glicogeno si consumano e il corpo chiede carburante nuovo.
  • La corsa è la parte più dura. I 21,1 km presi da soli non sarebbero proibitivi, ma qui si parte a gambe già provate da tre ore di bici: quadricipiti, polpacci e tendini d’Achille finiscono sotto pressione, su gambe già stressate dagli sforzi precedenti.

La gara mentale

Cinque o sei ore di gara chiedono al corpo e alla testa di lavorare insieme. Concentrazione, autocontrollo, capacità di adattamento contano quanto la preparazione fisica.


Lucidità nella prima frazione, quando l’acqua fredda dell’Adriatico di inizio maggio e gli spintoni della partenza possono destabilizzare chiunque. Gestione del ritmo in bici, la fase più lunga, dove chi spinge troppo nei primi chilometri arriva a gambe vuote all’ultima frazione. Tenuta nei 21,1 km finali, quando le gambe hanno già lavorato tre ore e ogni chilometro va conquistato.


Chi arriva al traguardo porta a casa molto più di un tempo: la consapevolezza di aver retto un impegno lungo, sul corpo e nella testa.

Come si recupera da un Ironman 70.3

Un 70.3 chiede al corpo una cosa particolare: recuperare contemporaneamente da tre sforzi diversi. Le spalle dopo il nuoto. Quadricipiti, glutei e lombari dopo tre ore in sella. Polpacci, tendini d’Achille e di nuovo quadricipiti dopo la mezza finale.

È un recupero lungo e diffuso. I tempi fisiologici si allungano: 48 ore sono il minimo, 72-96 la norma prima di tornare davvero operativi.

Il sistema 3Power Sport è pensato per questa finestra. La crema, applicata subito dopo il traguardo e nelle 48 ore successive, interviene localmente sui distretti più sollecitati: quadricipiti e polpacci, ma anche spalle e trapezio, che nel post-triathlon restano spesso ignorati. L’integratore orale in stick interviene nei giorni successivi, lavorando dall’interno sui processi di recupero in una finestra che nel post-70.3 può estendersi fino a 96 ore.

Per approfondire cosa succede ai muscoli nelle ore successive a uno sforzo intenso leggi cosa sono i DOMS e perché si presentano.

Lo stand 3Power Sport a Jesolo, dal venerdì alla domenica

Il villaggio dell’evento apre venerdì 1 maggio alle 10:00 e resta attivo fino alla domenica di gara, in Piazzetta Faro a Lido di Jesolo.

Lo stand 3Power Sport è presente tutti e tre i giorni, dalle 10:00 alle 18:00: venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 maggio. Gli atleti potranno provare i prodotti e fare due chiacchiere con il team sul recupero post-gara.

Le prossime tappe: TuttaDritta e Granfondo Squali

Il calendario 3Power Sport prosegue nelle settimane successive con due appuntamenti di disciplina diversa. Il 9 e 10 maggio torniamo a Torino con Base Running per la TuttaDritta: 10 km in un unico rettilineo da Piazza Solferino alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Il 15 maggio ci spostiamo a Cattolica per la Granfondo Squali, la tappa ciclistica del calendario 2026 in Riviera romagnola. 

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Team Scientifico 3Power Sport


Il team editoriale  di 3Power Sport riunisce esperti in scienze motorie, nutrizionisti, fisioterapisti e atleti appassionati che combinano conoscenze specialistiche scientifiche all'avanguardia e approcci pratici innovativi  per creare contenuti utili a migliorare il percorso di ogni sportivo, dal principiante all'atleta professionista.


L’obiettivo è rendere semplici i concetti complessi, trasformandoli in strategie facili da applicare, condividendo informazioni pratiche per trasformare il recupero da una semplice pausa in un vero processo che ripara e rafforza i muscoli.


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